Forno di Zoldo

il centro della valle

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Anche i turisti meno sportivi hanno scoperto il piacere delle escursioni d’inverno grazie alle racchette da neve: inventate in Canada in epoche remote, furono utilizzate dai Pellerossa per cacciare, dai nomadi delle zone artiche per spostarsi, dai montanari delle Alpi per raccogliere legna nei boschi o trasportare a valle il fieno.
Le vecchie “ciaspe” di legno con legacci in corda sono state sostituite da modelli moderni e leggeri, di metallo o plastica, che si allacciano a normali scarponi da montagna. Imparare a usarle è davvero facile, tanto che anche bambini e anziani sono rimasti affascinati da questo sport. Nella Val di Zoldo sono molti i percorsi dove le Guide Alpine insegnano a muovere i primi passi con le racchette da neve o conducono i più esperti: dai percorsi attorno al Pelmo, ai piedi del Civetta o attraverso i boschi della valle.

Ecco di seguito alcune escursioni consigliate:

Monte Punta:

Situato nel centro della Val di Zoldo offre una splendida visione di tutti i gruppi che circondano la valle. È una passeggiata bella e tranquilla, ideale per iniziare con le ciaspe e passare una piacevole giornata nella natura. Si può salire anche da Zoppé di Cadore e da questo versante si gode di un po’ più di sole!

Descrizione:
Si arriva in macchina fino alla località denominata Costa a 1425 m, piccola frazione sopra Fusine. Si può parcheggiare nella piazzola al centro del villaggio. Da lì si segue il sentiero per la Malga dove si consiglia di assaggiare il formaggio e altri prodotti locali. Si continua lungo la strada e si cammina sino il Passo Tamai situato a 1715 m (percorrenza un’ora con andatura tranquilla).

Raggiunto il passo si apre la visione sopra il Cadore e Zoppé. Da lì si gira a destra e si imbocca il poco evidente sentiero (499) che sale e scende nel bosco conducendo in mezz’ora alla Forzèla a quota 1723 m. Un’apertura del bosco segna l’incrocio dei sentieri. Si continua camminando sempre nel bosco e si prosegue in salita raggiungendo in mezz’ora circa la cima del Monte Punta.

Dai Coi a Le Mandre

Coi è un piccolo villaggio che conserva ancora il puro sapore alpino. Da lì parte questa bella escursione verso la base del Monte Pelmo. Si inizia con un po’ di salita per un sentiero aperto, dopo di che si entra in un fantastico bosco di abeti e larici e alla fine, a quota 2020 m, si esce su pendii aperti in un ambiente di rara bellezza. La discesa verso Le Mandre è tranquilla e piacevole, con la Marmolada che vigila da lontano. Consigliabile di pomeriggio per vedere come le Dolomiti al tramonto cambino colore istante dopo istante. È veramente una visione eccezionale.

Descrizione
Si raggiunge in macchina Coi a quota 1500 m, piccola frazione di Zoldo Alto sopra Pianaz. Generalmente prima della chiesa sulla strada principale si può parcheggiare senza difficoltà.
Si parte dal paese seguendo il sentiero 473 che sale tra i tabià. Raggiunta una fontana si segue in salita verso destra il sentiero 473. Dopo circa 45 minuti si arriva ad una casera in mezzo al bosco. Si continua lungo il sentiero che parte dietro la casera, in direzione nord est, fino ad una biforcazione secondaria (indicazioni rosse e bianche) che porta a quota 2020 m, a circa 1,30-2 ore dalla partenza.

Per scendere, si procede in direzione nord fino al sentiero 472 che si segue verso ovest. Proprio sotto la fessura tra Pelmo e Pelmetto, sempre in discesa, si imbocca di nuovo il sentiero 473 che arriva alla baita in mezzo al bosco. Non rimane che rifare il percorso a ritroso per tornare alla macchina, calcolando circa 1 -1,30 ore di discesa.

Posizione

Monte Punta


  • Difficoltà: Facile
  • Tempi di percorrenza: 3-5 ore (salita e discesa)

  • Dislivello: 600 m

  • Punto di inizio: Loc. Costa 1425m

  • Mappe: Cartina Tabacco 025

  • Altro: Il tempo di percorrenza può variare anche di un’ora a seconda della quantità e delle condizioni del manto nevoso. La salita si può affrontare anche con neve un po’ instabile.

Da Coi a Le Mandre


  • Difficoltà: Facile
  • Tempi di percorrenza: 2-4 ore (salita e discesa)

  • Dislivello: 500 m

  • Punto di partenza: Coi 1500m

  • Mappe: Cartina Tabacco 025

  • Guide alpine: Dolomismo

  • Altro: Attenzione nel tratto tra la baita in mezzo al bosco e il sentiero secondario, andare sempre verso nord est fino a trovare un’ampia conca nevosa dove si ritrova il sentiero che porta a quota 2020 metri. La salita si può affrontare anche con neve un pò instabile.

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